Un progetto di coaching ambizioso e articolato in molte fasi per formare i giornalisti di tutte le sedi italiane del Corriere della Sera. Come è andata? Nessuno in redazione lavora più come prima.
Quando il Direttore Operazioni Editoriali di RCS ci ha chiesto supporto per formare i giornalisti del Corriere della Sera nell’utilizzo di un nuovo software di web publishing, non pensavamo ci saremmo impegnati per più di due anni, avremmo incontrato più di 200 professionisti di tutte le età e sarebbe iniziato un viaggio lungo 7.800 km in 7 città d’Italia.
Così, abbiamo partecipato, e in parte abbiamo contribuito a creare, un vero cambiamento nel modo in cui oggi si lavora in tutte le redazioni web di uno dei più prestigiosi quotidiani italiani.
La sfida è stata subito chiara: rendere autonomi alla pubblicazione on line in tempo reale tutti i giornalisti, redattori e collaboratori del quotidiano con un nuovissimo web editor che avrebbe cambiato le abitudini e gli strumenti che conoscevano da sempre. Perché la fruibilità è cambiata e i contenuti devono essere veloci, velocissimi, anzi immediati.
Sfide? Molte. Strategie per superarle? Altrettante.
Per fare buon coaching e trasmettere ai partecipanti una formazione valida, che resti nel tempo, ci vuole soprattutto metodo. Per questo abbiamo impostato il progetto in diverse fasi, tutte monitorate da survey che hanno restituito a strettissimo giro livello di efficacia, impressioni e suggerimenti.
Le modalità della formazione, così, sono state modellate strada facendo. Insieme agli sviluppatori abbiamo risposto alle esigenze di tutti e fatto in modo che le nuove conoscenze fossero utilizzate da subito in modo intuitivo.
Anche in questo caso la capacità di ascolto è stata la chiave. Capire e accogliere cosa era complesso per alcuni e meno per altri ha permesso di trovare scorciatoie inaspettate.
da Rcs
“Non è mai facile essere portatori di un cambiamento importante, soprattutto se le abitudini sono consolidate. Il team Coaching di BBANG è stato il portavoce della nostra idea di miglioramento, ha trasmesso fiducia e ha dato voce a tutto il gruppo.”
È stato appassionante partecipare all’evoluzione digitale di un mestiere antico, parlare una lingua nuova di caporali e ribattute, ma è stato ancora più emozionante stare vicino alle persone e portare le nostre competenze in un settore lavorativo mai esplorato.
Dopo tante parole, autostrade, treni, aerei, pizze, caffè, cicchetti e incontri siamo diventati il motore del cambiamento che avevamo immaginato.