Il progetto
In occasione dei Digital Design Days 2024, negli spazi del Superstudio Più di Milano, abbiamo partecipato come Silver Sponsor e partner operativo al progetto di wayfinding ed experience design fisico sviluppato da jekyll & hyde.
All’interno di un evento internazionale, caratterizzato da flussi continui tra aree talk, networking, spazi espositivi e servizi, la segnaletica diventa parte integrante dell’esperienza. La sfida era rendere un ambiente complesso facilmente leggibile, mantenendo al tempo stesso un alto livello estetico.
Abbiamo realizzato totem autoportanti progettati per adattarsi a un ambiente dinamico e molto frequentato. Strutture leggere e sagomate, stabilizzate attraverso un sistema di zavorre e cavi anti-ribaltamento, capaci di garantire sicurezza senza compromettere la pulizia visiva dell’allestimento.
Per la produzione abbiamo scelto il dibond, un materiale versatile e leggero, adatto anche a contesti esterni. Attraverso una fresatura parziale, abbiamo ricavato una base d’appoggio stabile mantenendo la superficie frontale planare e completamente personalizzabile. Questa soluzione ha permesso di evitare forature o rivetti a vista, semplificando allo stesso tempo le fasi di montaggio, trasporto e installazione.

Analizzare e mappare lo spazio fisico per definire la collocazione ottimale di ogni punto informativo, minimizzando i colli di bottiglia.

Progettare pannelli capaci di veicolare una grande quantità di dati (programmi eventi, sponsor, aree attività) in modo chiaro e gerarchico.

Sviluppare un design che non fosse percepito come estraneo, ma come parte integrante dell’allestimento immersivo dei DDD.

Gestire l’intero ciclo di vita dei supporti, dalla produzione alla posa in opera, garantendo stabilità e visibilità in un ambiente dinamico.
Abbiamo interpretato il wayfinding non come semplice indicazione, ma come un servizio: un’interfaccia fisica tra le persone e lo spazio, capace di accompagnare l’esperienza senza interromperla. Un sistema pensato per funzionare in modo discreto, lasciando che siano i contenuti e le persone a restare al centro.