CASI STUDIO

IKEA — L’ingrediente segreto siamo noi

Abbiamo coordinato l’allestimento di tavole imbandite che raccontavano storie di convivialità, facendole comparire nei luoghi più inaspettati di nove città italiane.

Nel settembre 2025 IKEA ha portato nelle città italiane “L’ingrediente segreto siamo noi”, una campagna dedicata al valore della convivialità e dell’inclusione. Un invito a riscoprire la tavola come luogo di incontro, dove cucinare, mangiare e condividere storie diventano occasioni per creare connessioni e sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Per dare forma a questo messaggio, grandi tavolate sono apparse contemporaneamente in diverse città italiane attraverso un’attività di guerrilla marketing diffusa sul territorio. Installazioni inattese, pensate per sorprendere i passanti e ricordare che l’ingrediente che rende davvero speciale ogni momento condiviso sono le persone che vi prendono parte.

Per conto di Cattleya, ci siamo occupati di tutto ciò che doveva accadere prima che quelle tavole apparissero: dalla ricerca delle location alla gestione dei permessi, fino al coordinamento logistico delle installazioni nelle principali città coinvolte.

Trovare gli spazi giusti in nove città italiane

Il progetto è iniziato diversi mesi prima dell’evento.
La prima sfida è stata individuare gli spazi in cui l’iniziativa avrebbe preso forma. In poche settimane abbiamo mappato decine di possibili location tra Milano, Roma e Napoli, affiancando a queste una serie di proposte in altre città italiane coinvolte nella campagna.

Sopralluoghi, verifiche tecniche, contatti con enti pubblici e proprietà private: ogni luogo doveva funzionare dal punto di vista logistico, ma anche contribuire all’effetto sorpresa che era al centro dell’iniziativa.

Far succedere le cose, in pieno agosto

Trovare i luoghi era solo il primo passo.
La parte più delicata è stata ottenere autorizzazioni, permessi e concessioni necessarie per realizzare le installazioni. Un lavoro portato avanti tra fine luglio e agosto, quando gli uffici rallentano e le tempistiche si allungano, mentre la data dell’evento continuava ad avvicinarsi.

Abbiamo gestito occupazioni di suolo pubblico, rapporti con i comuni, richieste a privati e tutta la documentazione necessaria per trasformare le location selezionate in spazi realmente utilizzabili.
Coordinare città diverse, interlocutori diversi e scadenze molto ravvicinate ha richiesto velocità, organizzazione e una buona dose di problem solving.

Città coinvolte
0
location individuate
0
allestimenti coordinati
0
metri di materiale
0 /10

Allestimenti simultanei in 3 città italiane

La fase operativa si è concentrata tra il 9 e il 10 settembre 2025.
In piena notte, squadre diverse lavoravano contemporaneamente a Milano, Roma e Napoli con l’obiettivo di terminare installazioni e allestimenti delle tavole prima dell’alba.

Trasporti, montatori, materiali, arredi, coordinamento sul campo: ogni attività doveva essere sincronizzata perché l’effetto sorpresa funzionasse. La mattina successiva le tavole dovevano semplicemente essere lì, come se fossero sempre state parte della città.

Dietro quella semplicità apparente c’erano settimane di preparazione e una regia condivisa tra persone che operavano a centinaia di chilometri di distanza.

Dietro l’effetto sorpresa

Chi ha visto le tavole comparire nelle città italiane ha visto il risultato finale.

Dietro c’erano settimane di sopralluoghi, telefonate, autorizzazioni, viaggi, trasporti, allestimenti notturni e coordinamento tra persone distribuite in tutta Italia. Un lavoro che è proseguito durante l’evento e si è concluso solo dopo l’ultimo disallestimento.

La parte più bella? Che tutto questo non doveva vedersi. Perché quando una sorpresa funziona, sembra sempre la cosa più naturale del mondo.

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